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RELAZIONE CONVEGNO

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RELAZIONE CONVEGNO

SI RIPORTA LA RELAZIONE DEL CONVEGNO Co.E.S. TENUTO A ROMA

SALA CAMPIDOGLIO IL 13 GENNAIO 2012

Sono iniziati alle 9e54 del 13/1/2012, nella spledida cornice della sala protometeca in Campidoglio, i lavori del convegno dal titolo “sicurezza & qualità nei trasporti sanitari” organizzato dal Co.E.S. Italia e Co.E.S. Latium, con il patrocinio dell’ ARES 118 Lazio, del Comune di Roma e della carta europea della sicurezza stradale.

E’ stato il Presidente in carica, Franco Tiberi, del 118 Marche, zona di Macerata a portare il saluto ai circa 200 partecipanti presenti e provenienti da tutte le regioni d’Italia, in rappresentanza dei Co.E.S. regionali.

“Il CoES Italia è la Federazione autisti ambulanza PROFESSIONISTI”- ha evidenziato Tiberi- “ che ha come scopo il riconoscimento da parte dello Stato della figura dell’autista soccorritore, oltrechè all’emanzione di una patente professionale, affinche non debba essere utilizzata la patente personale durante l’orario di servizio”.

“Lo svoglimento di corsi di guida sicura specifici per veicoli di emergenza sanitaria riconosciuti dal team della carta europea della sicurezza stradale” ha proseguito Tiberi, “è uno degli ambiti dove il Co.E.S. Italia da anni opera con successo, per la prevenzione di incidenti stradali con i mezzi di soccorso”

L’On. Stefano Masino, è Presidente della commissine lavoro e sicurezza del Comune di Roma, è stato il primo relatore che ha evidenziato l’importanza della sicurezza nel luogo di lavoro (in questo caso la strada), anche in funzione dell’esistenza del D.L. 81/08. Ha poi relazionato sull’importanza di avere a bordo del mezzo figure professionali che sappiano adeguatamente affrontare l’emergenza sanitaria adulta e neonatale.

Nel secondo step del convegno il moderatore, Giovanni Avi del Co.E.S. Trentino e vicepresidente del Coesitalia ha coordinato i lavori dei sindacalisti confederali della funzione pubblica presenti in sala: Gianluca Mezzadri per CGIL, Claudio Federici per la CISL e Maria Vittoria Gobbo per la UIL. In questa fase è stato evidenziata la differenza tra gli autisti professionisti, la loro preparazione e il mondo del volontariato.

Alle ore 11,00 ha preso la parola Giuseppe Cicalese del CoES Campania (vicePresidente con Giovanni Avi del CoES Italia) che ha dato parola al Presidente del CoES Latium Leonardo Mancinetti,il quale ha esposto le difficoltà dei mezzi di soccorso nel raggiungere il target, anche in funzione della presenza di insidie stradali, quali dossi rallentatori che creano disagio nel trasporto, in particolare in presenza di pazienti traumatici.

Molto preciso l’intervento di Mauro Zamparutti che ha spiegato alla platea tutte le normative alla quale devono sottostare i mezzi di soccorso in fase di omologazione, quali la tenuta dei carichi in caso di incidente.

Zamparutti ha proseguito l’intervento specificando anche le normative del codice stradale relativamente all’utilizzo delle cinture di sicurezza .

Giunto a Roma all’ultimo ha fatto un intervento molto sentito il dott. Giordano Biserni, Presidente dell’ASAPS- Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale che da oltre vent’anni si batte per la sicurezza sulle strade.

 La relazione del Presidente Asaps è iniziata con l’esposizione di quanto sia pericolosa la strada, snocciolando statistiche da brivido su morti e feriti, evidenziando anche “come la strada possa uccidere personalità importanti e il vecchietto che prende la minima”.

Biserni si è allacciato anche all’intervento del friulano Zamparutti, per evidenziare quanto i sistemi di ritenuta per bambini e adulti, siano importantissimi  a bordo dei mezzi di soccorso durante il trasporto, affinchè questo possa avvenire in tutta sicurezza.

E’ stato evidenziato anche l’aumento , dal 2006 ad oggi, dei controlli per la guida in stato di ebbrezza alcoolica, che ha portato alla diminuzione degli incidenti stradali.

Il Sen. Antonio Fosson, della XII commissione Senato, ha spiegato al pubblico un’indagine conoscitiva sui trasporti sanitari .

E’ stata poi la volta del Dott. Ermanno Zamponi, Direttore della C.O. 118 di Macerata, che ha proiettato e spiegato al pubblico la raccomandazione n. 11 del Gennaio 2010  emanata dal Ministero della Salute  riguardante obiettivi ed azioni  da intraprendere durante il trasporto dei pazienti, al fine di salvaguardarne la sicurezza durante il traporto.

Cesare Mulas, autista soccorritore proveniente dal 118 Cagliari , ha spiegato  le normative che regolano la costruzione e la manutenzione delle ambulanze, soprattutto per il peso massimo trasportabile e la suddivisione dei carichi.

“un non corretto carico del mezzo” ha affermato Mulas”può causare grossi danni al paziente e all’equipaggio, soprattutto in caso di incidente stradale”

Il Dott. Sestili, Direttore del 118 di Ancona, ha moderato gli interventi del Sen Fosson, del Dott. Zamponi e dell’autista soccoorritore Cesare Mulas.

I lavori sono proseguiti nel pomeriggio con la dettagliata relazione del Direttore Generale dell’Ares Lazio, dott.Antonio De Santis, che ha spiegato l’organizzazione del lavoro nella Regione Lazio, ponendo in evidenza la presenza di personale formato adeguatamente anche con corsi di guida sicura.

“L’Ares 118 utilizza la formazione come leva strategica per supportare il cambiamento tecnologico, organizzativo e gestionale e per valorizzare la risorsa umana” è stato uno dei passaggi del Dott. De Santis

Ha poi sottolineato l’importanza dell’utilizzo dei sistemi di ritenuta, condividendo appieno l’intervento in sala del precedente relatore , Mauro Zamparutti, che ha spiegato come il non utilizzo delle cinture di sicurezza nei mezzi moderni , dotati di air-bag possa causare in caso di impatto, conseguenze gravissime.

La Dott.ssa Bruna Cavallini , del 118 Laziale , ha evidenziato durante il suo intervento , l’importanza della professionalità infermieristica a bordo dei mezzi e mettendo in evidenza l’utilità del corretto utilizzo dei DPI, quali divise a norma e calzature antiinfortunistiche.

Il moderatore, il Dott. Luca De Angelis , ha poi dato la parola a Giordano Visani, un infermiere che ha all’attivo l’esperienza del 118 nell’area vasta Romagna e nel GECAV (gestione emergenza cantieri alta velocità) di Lama di Setta (BO), attualmente Senior Trainer della FERNO ITALIA, che ha messo in allarme gli operatori su quali rischi si corrono con un utilizzo non corretto dei presidi a bordo dei mezzi di soccorso.

E’ stata la volta del Dott. Francesco Saverio Proia, della Direzione Generale del Ministero della Salute, che ha posto in evidenza l’importanza del riconoscimento della figura dell’autista soccorritore.

Moderato dall’attuale Presidente del Co.E.S. Italia , ha preso parola l’ex Presidente e fondatore del Co.E.S. Maurizio Piussi, che ha ripercorso le tappe che hanno portato alla costituzione della federazione Co.E.S.

Interessante il raffronto che ha esposto Vincent Bartollino, operatore del 118 di San Benedetto del Tronto, con una ventennale esperienza d’oltralpe nell’”ambulancier SMUR” , dove esiste da anni una scuola professionale per lo svolgimento della professione di autista soccorritore e dove solo al termine del ciclo di studi previsto , previo superamento di un esame di stato, si è effettivamente abilitati a salire sui mezzi di soccorso.

Ha preso poi la parola il Presidente del SIS (Sistema Italiano Soccorso) dott. Clemente Fedele, che ha evidenziato la differenza nelle varie regioni italiane sull’organizzazione del servizio, esponendo la propria esperienza nel Molise e ponendo in evidenza il suo assoluto assenso affinche la figura professionale venga al più presto riconosciuta , in modo da garantire una migliore qualità durante i soccorsi.

In rappresentanza della Valle d’Aosta ha preso la parola il Dott. Luca Cavoretto, anestesista rianimatore in servizio nella locale centrale operativa, che ha esposto le difficoltà operative nelle zone montuose. “Molte ambulanze sono composte da volontari, proprio per far si che non vi siano tempi di attesa elevati stante le difficoltà geografiche del luogo” ha dichiarato il medico “ma è cura della centrale inviare sul posto anche un’ambulanza con infermiere e/o medico ed eventuale elicottero, a supporto di quella con equipaggio volontario, in modo da avere un soccorso qualitativo”.

Dai monti della Valle d’Aosta si è passati alla Romagna,rappresentata dal vulcanico coordinatore di Area Vasta Romagna Giorgio Randi.

Il tema esposto da Randi riguardava competenze necessarie per l’autista soccorritore adeguato alle esigenze del servizio.

“Nel 1989 il Governo canadese ha dato una definizione di qualità per i servizi al cittadino”, ha affermato Randi,”e le caratteristiche di un servizio che corrisponde ai bisogni di un cittadino devono essere erogate dal professionista appropriato, nel posto appropriato, nel momento appropriato e al costo migliore”.

Partendo da questa affermazione il coordinatore romagnolo, ha evidenziato come nulla debba essere affidato al caso, aggiornando costantemente le linee guida  e lasciando l’autonomia all’autista soccorritore per lo svolgimento di quanto di competenza, con particolare riferimento alla scelta del percorso, al luogo della sosta del mezzo nell’ambito dell’intervento, sottolineando le responsabilità civili e penali che ha l’autista soccorritore durante lo svolgimento delle proprie mansioni.

Giorgio Randi è stato fortemente applaudito dal pubblico e dai molti rappresentanti emiliano romagnoli presenti in sala.

Franco Tiberi ha ringraziato i partecipanti presenti per la giornata molto costruttiva, ha auspicato che altre tematiche possono essere condivise in futuro, mantenendo come obiettivo la sicurezza e la qualità nei trasporti sanitari e soprattutto un riconoscimento della figura professionale di chi ricopre tali incarichi.

La platea ha salutato con un caloroso applauso il Presidente e tutti i relatori che hanno dato un’immagine del servizio molto più nitida.

Questo convegno, svoltosi nella capitale, con partecipanti provenienti da tutt’Italia è stato sicuramenteun modo anche di conoscere le abitudini delle varie regioni.

Stefano Balboni


39 Comments

MAX

Gennaio 15, 2012at 8:41 am

Ringraziando l’Amico e collega Stefano per questa dettagliata relazione, la pubblico per informare gli associati e amici che non hanno avuto la possibilità o la voglia di partecipare al convegno, max

Gabriella

Gennaio 15, 2012at 11:24 am

Grazie, Stefano. Relazione chiara e dettagliata. La vostra figura professionale va difesa-salvaguardata- . Auguro a tutti buon lavoro. Un abbraccio.
(Max, che dici….é il momento di togliere i pacchetti regalo?! 😉 )

    MAX

    Gennaio 15, 2012at 11:33 am

    Gabry… i regali fanno sempre bene riceverli !!! 😉 ok ok allora metterò delle mie fotine che scendono …tipo angioletto 😉

Vittorio

Gennaio 15, 2012at 11:35 am

Ottima, molto chiara e concisa la Relazione del Convegno, veramente di stampo giornalistico, priva di fronzoli e molto diretta al succo delle Relazioni.
I miei complimenti a tutti, in particolare a Giorgio Randi per aver evidenziato che i lavoratori vanno responsabilizzati, in un’ottica di miglioramento continuo della qualità del servizio erogato al cittadino.
Non più assistenzialismo, ma un servizio utile, adeguato alle reali esigenze della società, in continuo miglioramento, con un comportamento virtuoso degli addetti che partecipano alla programmazione ed agli adeguamenti in funzione delle esigenze che cambiano.
Una presa di Coscienza della “Mission” (cioè del ruolo del Servizio nella Società e nell’Azienda, con uno sguardo rivolto al Futuro, alla “Vision” (cioè alla evoluzione del proprio ruolo e del Servizio nei prossimi 25 anni).
Mission è: cosa sto facendo oggi, Vision è: “I have a dream”, cosa sogno di fare da grande..
Bravi.

Dr. Vittorio Pedroni.
Medico- chirurgo
Specialista in anestesia e rianimazione.

    MAX

    Gennaio 15, 2012at 11:44 am

    Al Dott. PEDRONI un mio particolare ringraziamento per la Sua presenza su questo Blog, un Cordiale Saluto, Max.

Presidente Co.E.S. Emilia Romagna

Gennaio 15, 2012at 5:08 pm

Una giornata emozionante, un Convegno pieno di contenuti e relatori/relazioni importanti.
Si è evidenziato che siamo sulla buona strada, per un target che è all’orizzonte.
La nostra professione avrà finalmente un riconoscimento degno del lavoro che stiamo facendo.

maicol

Gennaio 15, 2012at 6:41 pm

Il mio Grazie in primis va a chi a organizzato questo magistrale Convegno,poi un ringrazziamento va dato anche alle istituzioni che erano presenti ai relatori e alle relazioni che erano molto dettagliate e pieno di contenuti di cosa ci accade giornalmente. Visto il sucesso di codesto convegno la speranza e che la nostra Professione non sia piu un Tabu e che al più presto venga riconosciuta .

Gabriella

Gennaio 16, 2012at 11:56 am

Chiedo scusa agli utenti, per il “fuori programma”. 🙂
Non ci posso credere, l’hai fatto veramente!! Max, sei terribile!!!! 😛

    MAX

    Gennaio 16, 2012at 12:39 pm

    Gabry… e che mi sottovaluti???? quello che dico è legge!!! 😉

Gabriella

Gennaio 16, 2012at 1:34 pm

:-/

alessandro toscana

Gennaio 16, 2012at 1:47 pm

Gabriella ricordati che hai a che fare con un friulano…….ah ah ah ah ah ah

Nek

Gennaio 16, 2012at 3:00 pm

Non sarà ance Carnico per caso?

    MAX

    Gennaio 16, 2012at 4:16 pm

    Nek…per questa tua… potresti MORIRE!!! ti consiglio una imminente visita su Google maps, per determinare confini storici nei secoli!!!

Nek

Gennaio 16, 2012at 6:17 pm

Gabri; quando lo tocchi sul vivo……

Nek

Gennaio 16, 2012at 6:17 pm

L’angioletto….

alessandro toscana

Gennaio 16, 2012at 6:28 pm

MAX ti stimo tantissimo sei una bella persona ma per favore gli angioletti proprio nò…..!!!!!!ah ah ah ah ah ah

Nek

Gennaio 16, 2012at 6:31 pm

Ale io lo vedrei piuttosto con le “corna” la coda e il forcone no?

    MAX

    Gennaio 16, 2012at 8:21 pm

    Il diavoletto la prossima animazione Nek!!! 😉 non sveliamo il tutto….subito 😉

Stefano Balboni

Gennaio 16, 2012at 9:53 pm

Al prossimo covegno metto le mie faccine, non faccio relazioni e ricevo più commenti:-/

    MAX

    Gennaio 17, 2012at 11:10 am

    GELOSONE STEFANO!!! 😉 ma vorresti paragonare l’intenso lavoro che faccio 365 giorni all’anno …. con solo un convegno??? Ha ha scherzo eh????

antonella

Gennaio 17, 2012at 2:34 am

Certo che dare dal cargnel a Max…….si rischia tanto tanto….e si i Friulani sono propri bravi vero :-))))))) cmq Max togli quel diavoletto senno ho gli incubi!!!!!Scherzando colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti voi per il successo di questo convegno ma non ne dubitavo soprattutto per la passione che vi caratterizza per la vostra professione che spero al più presto venga riconosciuta in diversi ambiti, anche perchè di riflesso ne sarà avvantaggiata la categoria di noi volontari simpatizzanti.:-)dal punto di vista mio professionale visto che organizzo eventi ed immagine…. quelle stelle ..belle perchè stelle… di natale però gli addetti al campidoglio potevano anche farle sparire (commento molto femminile ma lasciatemelo fare ) …col tempo ed esperienza un potenziamento dei rapporti con radio e televisione porteranno ad una maggiore visibilità degli eventi futuri ,soprattutto permettendo ad arrivare nella casa dell’autista ‘anonimo’ che sarà ben contento di scoprire la vs. associazione…un tocco di glamour veramente l’ha portato dott.Randi, che poi stimo per la sua professionalità e competenza …con una maglia colorata… e forse ehi Max in giacca e cravatta forse hai sbagliato lavoro… e fare il deputato:-))) ?i miei compliments per la relazione concisa e dettagliata a Stefano che trasmette a chi non ha partecipato la corposità dell’evento. bon ora non scrivo più per un mese .Mandi dalla Romagna Antonella

    MAX

    Gennaio 17, 2012at 11:14 am

    Grazie per il tuo commento Antonella, il tuo occhio “clinico” ha individuato delle piccolezze della sala, ma non avevamo carta bianca… abbiamo dovuto attenerci alle disposizioni ferree del Campidoglio 🙁 …
    PS per il DEPUTATO ci stò lavorando 😉
    Un abbraccio, max

Flavio

Gennaio 17, 2012at 2:41 pm

Ero presente, e sono compiaciuto dell’esito del convegno, ringrazio, per non escludere nessuno, tutti gli organizzatori. Speriamo di rincontrarci presto, perciò a chi ho sentito che a voglia di organizzare in fretta un altro convegno mando un grande “in bocca al lupo”. Antonella, visto che ti dichiari una nostra simpatizzante ti ricordo che puoi anche iscriverti ai simpatizzanti del Coes.

Flavio

Gabriella

Gennaio 17, 2012at 6:20 pm

Max, un angelo…..ahahahahahahahahahahahahahahahahaha!
Scendi, torna con i piedi sulla terra, prima che il buon Dio ti fulmini. 😉

Nek

Gennaio 17, 2012at 8:58 pm

Comunque è bello sapere che ci sono anche delle ragazze che scrivono su questo blog in maggiorqanza maschile.
Mi fa molto piacere.
Ricordo che anche al convegno di Paestum c’erano state 2 Autiste di Trentino Emergenza che han fatto addirittura una relazione sulle donne nel nostro lavoro, e se devo dire la verità…che palle che hanno dimostrato di avere!
Sicuramente anche piu’ di molti maschietti che conosco!
Evviva le Autiste Soccorritrici!

Gabriella

Gennaio 18, 2012at 3:16 pm

Hai perfettamente ragione, Nek. Purtroppo non faccio parte della Vostra realtà, anche se, conosco e rispetto il lavoro che fate. Vi abbraccio tutti.
Stefano, non ti arrabbiare, le relazioni si leggono………, se pochi commentano, buon segno, vuol dire che hai fatto un ottimo lavoro!
Oppure, sono infastiditi dalle immagini di quell’angioletto (?). 😛

Nek

Gennaio 18, 2012at 4:47 pm

Posso sapere perchè ti interessi degli argomenti correlati al blog se non fai parte della Ns realtà? “sono curioso, anche se non sono femmina 🙂 “

antonella

Gennaio 20, 2012at 12:16 am

Grazie Nek per il tuo tributo ma per me non ci son differenze la divisia è uguale per tutti anche perchè in gonna sarebbe un po difficile soccorrere…troppo curioso sei con la Gabriella :-).. Flavio sto provvedendo !!!!
..forse il commento di Stefano era un incitamento ad uno scambio sulle impressioni del convegno come da una sua lettera di tempo fa… anche se forse conoscendolo vorrebbe la sua di fotina di angelo-diavoletto che scende :-)))))))))

Nek

Gennaio 20, 2012at 11:07 am

Grazie a te Antonella. La divisa è divisa o meglio sarebbe “uniforme” ovvero uguale per tutti, maschi e femmine. Ma è chiaro che è il contenuto umano che fa la differenza e a mio modo di vedere e per esperienza personale le donne apporterebbero quel qualcosa in piu’ alla nostra professione; lungimiranza, sensibilità, ingegno, etica ecc… che certamente possiedono anche i maschietti, ma le donne applicano in proporzioni diverse dalle nostre. E in questa diversità sta la ricchezza di una professionalità emergente quale è la nostra e il Convegno di Roma lo dimostra!

Nunzio

Gennaio 21, 2012at 3:30 am

We ragazzi, avete ragione che mi sono assentato 2 giorni dal blog.. Lasciatemi stare il Max!! E’ sotto protezione…. miraccomando, come vi muovete zacchete! 😉 Max, non ti ho più chiesto.. ma quelle “cose”, le hai finite?????? 🙂 Voi comuni mortali, non potete capire! :-)… Ora.. che dire del convegno.. Per quanto io abbia potuto ascoltarlo, purtroppo non stavo bene, devo solo ringraziare Stefano, che mi ha dato la possibilità di questo riepilogo, Max che mi ha visto sofferente, 🙂 e tutti. Da 3 anni che vi conosco, siete tutti delle fantastiche persone. E’ davvero un onore avervi conosciuto. Mi dispiace invece, per chi quel giorno al convegno è venuto solo a “prendersi l’attestato”; purtroppo dalla mia regione…. mi scuso con tutti quanti. Per il resto, faccio tesoro di quanto detto a Roma, spero di poter dare il mio contributo. Ciao a tuttiiiiiiiiiiii

    MAX

    Gennaio 21, 2012at 2:59 pm

    Miiiiiiiiiii sotto protezione sono!!! Grazie Nunzio..difendimi almeno tu da questi… 😉 Confermo che…”quelle cose” hanno trovato una locazione degna di loro!!! 😉 GRAZIEEEEEEEEEEE

Gabriella

Gennaio 22, 2012at 6:27 pm

Nek, perdonami, ma la tua domanda mi lascia perplessa! Nella vita, ognuno di noi s’interessa a vari argomenti (non dirmi che tu parli e ti tieni informato solo su situazioni inerenti il tuo lavoro), anche frequentando blog. Mi sta a cuore tutto ciò che riguarda la società in cui vivo, in modo particolare, professioni che sono particolarmente vicine ai più deboli (bambini-anziani-malati-Forze dell’Ordine-CRI) e perché no, anche ai Conducenti Emergenza Sanitaria. Non ho peccato, vero?! Ciao ciao. 🙂

Posso sapere perchè ti interessi degli argomenti correlati al blog se non fai parte della Ns realtà? “sono curioso, anche se non sono femmina

Nek

Gennaio 22, 2012at 7:13 pm

Stai tranquilla Gabriella, nulla da perdonarti e non devi essere perplessa, era pura e semplice curiosità “maschile”…e per i peccati poi … ti devi rivolgere all’angioletto/diavoletto Max 😉 non certo a me povero peccatore, Lui ha piu’ voce in capitolo.
Però ora che mi ci fai pensare se fosse in mio potere a Max avrei qualcosina da consigliare:
Astinenza
Latte tiepido
Pane azimo
e
Fustigazione notturna

    MAX

    Gennaio 22, 2012at 7:41 pm

    Nek… Astinenza… mi astengo nel lavorare (per il bene dei pazienti)
    Latte tiepido… sempre quando ho il raffreddore!!
    Pane azimo…quando sono in zona Toscana !!
    Fustigazione notturna… sono sulla giusta strada!!! 😉

Gabriella

Febbraio 5, 2012at 4:22 pm

Oddio, nevica anche qui!!!!! 😉

Antonella

Febbraio 5, 2012at 7:41 pm

Maxxxxxxxxxxxxxxxxxxx!!!!!!!!Ma quanto ti adoro .:-) son cinque giorni che spalo neve ma la mia macchina è una delle poche che va in giro eheheh per ‘questa’ soffice bianca neve prendo la scopa della Befana:-))))))

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