RISCHI!!!!
Il 118 regola anche il traffico ma rischia di essere travolto
Messaggero Veneto — 23 dicembre 2009 pagina 01 sezione: UDINE
In autostrada ci erano andati per portare soccorso ai feriti di un incidente tra due auto. Come avviene un’infinità di altre volte a chi lavora su un’ambulanza del 118. Ma la scorsa notte sono stati costretti a fermarsi anche dopo avere terminato l’intervento: un’ora in più, per fare da “scudo” alla scena dell’incidente, in attesa (e quindi in sostituzione) dell’arrivo del personale di Autostrade per l’Italia, cioè degli addetti alla messa in sicurezza del luogo del sinistro. Con tutti i pericoli che ne conseguono. É quanto successo a tre operatori sanitari, tra le 22.30 e le 23.30 di lunedì, a circa tre chilometri dal casello di Udine nord. Risolto in una decina di minuti l’intervento e ripartita già l’automedica, ma non vedendo arrivare ancora il personale di Autostrade per l’Italia, gli agenti della Polstrada hanno chiesto agli altri operatori del 118 di fermarsi, con l’ambulanza e il suo lampeggiante, “a baluardo” della scena. Un favore che, però, considerati il buio e le pessime condizioni del tempo (ghiaccio al suolo e pioggia incessante), ha rischiato di trasformare quello stesso curvone nella “location” per un secondo incidente. Il momento più critico si è avuto una mezz’oretta dopo, quando, in quello stesso tratto di autostrada, un tir ha agganciato quello che gli viaggiava davanti, tamponandolo e slittando fino a finire quasi addosso all’ambulanza. Il caso è stato segnalato ai responsabili della Centrale operativa, che nei prossimi giorni invieranno una relazione ai vertici di Autostrade per l’Italia.
1 Comment
MAX
Dicembre 30, 2009at 10:23 amGià rischiamo per nostro conto… quello che è certo che questo piacere concesso… poteva veramente trasformarsi un una tragedia!!!
E’ andata bene!!! Ma che questo fatto rimanga impresso nella mente di tutti i soccorritori!!!