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INCIDENTE

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INCIDENTE

Frontale con un’auto-medica: infermiere ferito

 

Giovedì 25 Ottobre 2012  – Farra di Soligo

Un’emergenza medica, il traffico all’ora di punta e la già tristemente nota via Belvedere, il tratto iniziale della Sp32 in cui sono costretti a coesistere tutti i generi di viabilità che gravano su Soligo. Questo il mix micidiale che ieri mattina, poco dopo mezzogiorno, ha originato un frontale davanti al bar-trattoria Adis Abeba e alla tabaccheria-ricevitoria 1383.

Verso le 12.10. all’altezza della laterale di via Belvedere che, a sud, nel territorio comunale di Pieve, si trasforma in via Tacchini, la Volvo V50 di un 48enne del posto si è scontrata con un’automedica del Suem 118 di Soligo.

Ad avere la peggio è stato D.A., il giovane infermiere che era alla guida della Land Rover adibita al trasporto di un medico del pronto soccorso. Pur se cosciente, l’operatore ha subito accusato forti dolori al viso e al petto (dovuti anche all’impatto con l’airbag), rendendo necessario un ricovero all’ospedale di Conegliano per gli accertamenti del caso. La Tac effettuata al Santa Maria dei Battuti ha dato, comunque, esito negativo.

Incolume, anche se comprensibilmente frastornato, Rommel Jadaan, il medico di origine giordana che sedeva a fianco dell’infermiere. Airbag scoppiato e qualche contusione pure per G.S., il conducente della Volvo, trasformatosi comunque nel primo soccorritore dei due sanitari.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica, al vaglio della polizia locale di Farra e dei carabinieri di Pieve, il conducente della Volvo stava immettendosi su via Belvedere provenendo da via Tacchini e non si è accorto dell’arrivo da nord dell’automedica. “Si era appena immessa l’automobile che, all’incrocio, era davanti a me – racconta G.S. – e, dopo aver visto in lontananza un Suv di colore scuro, sono partito anch’io. Solo in mezzo alla strada mi sono visto piombare l’automedica addosso. Le sirene? Francamente non le ho udite”.

Sull’emergenza, però, sembrano non esserci dubbi: l’automedica era diretta ad un codice giallo, cioè al soccorso di una persona “in condizioni mediamente critiche, con possibile pericolo di vita”, a Pieve di Soligo. “Ci avevano appena segnalato un malore occorso ad una signora lungo una strada – spiega il dottor Jadaan – I dispositivi di segnalazione erano in funzione, tanto che, prima dell’impatto, la macchina davanti a noi ha accostato per lasciarci passare”.

E’ bene ricordare (articolo 177 del Codice della strada) che, nel caso di un’emergenza e nel rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza, le ambulanze non sono tenute ad osservare la segnaletica stradale.

(Fonte: Glauco Zuan © la tribuna di Treviso).
(Foto: qdpnews.it).

 


8 Comments

Dario

Ottobre 29, 2012at 10:50 am

GIOVANE INFERMIERE ALLA GUIDA

Dario

Ottobre 29, 2012at 11:02 am

GIOVANE INFERMIERE ALLA GUIDA :-((((
… Pur se cosciente, l’operatore ha subito accusato forti dolori al viso e al petto (dovuti anche all’impatto con l’airbag).
LE CINTURE ERANO ALLACCIATE ??
Aggiungo solo: meno male che guidava una Land Rover.

    MAX

    Ottobre 30, 2012at 6:29 pm

    …e bravo Dario 😉

aldo

Ottobre 29, 2012at 9:17 pm

volevo commentare, ma preferisco non farlo, direi solo cattiverie e non è mia consuetudine……….

    MAX

    Ottobre 30, 2012at 6:29 pm

    Aldo… commenta senza cattiverie 😉 soft!! ha ha 😉

Paolo

Novembre 3, 2012at 5:36 pm

Cari ragazzi, si possono fare commenti sui fatti accaduti, ma SOLO ed ESCLUSIVAMENTE se si conoscono i fatti realmente accaduti!!! senza fare strane supposizioni. Ok Dario!!

    MAX

    Novembre 3, 2012at 8:11 pm

    Ben arrivato Paolo, nei commenti nostri sono supposizioni in base all’esperienza ed immagini pubblicate, ben lieti di sapere tramite Lei la dinamica e come si sono svolti i fatti sopra riportati nell’articolo, il sapere non è mai abbastanza!!! Un saluto Max (moderatore)

Mauro

Novembre 4, 2012at 1:04 pm

Benvenuto Paolo,
come giustamente scrive Max, noi commentiamo degli articoli di stampa che “godono” a volte della “somma fantasia” del cronista, pertanto concorderai con noi che il “diritto di critica” vale per noi come per tutti gli altri cittadini di questo paese, ed in questo diritto ci stanno anche le “supposizioni”, le offese, sono altra cosa.
Da quanto scrivi, potrei supporre che ne sai qualcosa in merito a questo incidente ed allora, senza andare nello specifico, potresti informarci su come sono realmente andate realmente le cose, questo, oltre a portare conoscenza diretta sull’episodio, può essere fonte di informazioni ed analisi a disposizione di tutti i colleghi e ad “analizzare” non si sbaglia mai.
Un saluto.

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