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INCENDIO

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INCENDIO

Ambulanza in fiamme sull’A9
Vaud: il paziente è stato messo in salvo
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AIGLE (VD) – Un’ambulanza ha preso fuoco questa mattina sull’autostrada A9, fra Saint-Triphon e Aigle (VD) a causa di un difetto al motore. È stata la conducente ad accorgersi della perdita di potenza del motore, da dove usciva fumo. Si è quindi fermata sulla corsia d’emergenza e con il collega ha messo al sicuro il paziente che era a bordo dell’ambulanza, prima che il veicolo fosse avvolto dalle fiamme. Nessun è rimasto ferito, mentre l’autostrada è rimasta chiusa al traffico per circa un’ora.

23 Comments

MAX

Maggio 24, 2011at 4:44 pm

Visto la frequenza di questi inconvenienti/incidenti che portano spesso a scaturire l’incendio nel vano motore, non vedo il perchè non venga obbligata una normativa, (come obbligo sulle barche) a dotarsi di un impianto estinguente nel vano motore! Le ambulanze della mia azienda sono da anni dotate di questo dispositivo estinguente, che in caso d’incidente o di principio d’incendio del motore si aziona…. questo permette (con una minima spesa) di poter salvare il resto del veicolo, limitando il danno solo all’interno del vano motore!

alessandro toscana

Maggio 24, 2011at 6:32 pm

MAX non sapevo dell’esistenza di questo meccanismo….come funziona e chi lo installa????

    MAX

    Maggio 24, 2011at 7:13 pm

    Ciao Ale, questo sistema è semplicissimo!!! Un tubo di rame longitudinale al motore con tre quattro uggelli che polverizzano l’estinguente, (faccio foto e la pubblico) con un sensore ed un pulsante manuale posto all’interno dell’abitacolo, il tutto collegato ad un estintore fisso posto (nel mio caso) dietro il sedile di guida!

Beppe

Maggio 25, 2011at 8:06 pm

Ma va?……scatta….scatta che’ mi interessa…

Stefano

Maggio 26, 2011at 9:21 pm

E io con le ambulanze Ikea come dovrei fare ? 😉

Mauro

Maggio 26, 2011at 10:18 pm

Stefano, portati il bagnafiori e viaggia sempre vicino a canali…. dalle tue parti i fossati con l’acqua non mancano…. vero?
Scherzo…. forse l’adozione di estintori di bordo più capaci ad esempio 6 kg, potrebbe essere il mezzo per controllare meglio l’incendio nascente, quello che ora soventemente viene installato in ambulanza (2+2 kg) serve a poco ed è insufficiente anche per arginare un piccolo fuoco, se poi ci metti la mancanza di una semplice preparazione antincendio….. ecco la frittata è fatta, salva il paziente ed allontanati.
ps) occhio all’Ossigeno a bordo….. sai che botto!
Per Alessandro,
giusto per correggere il messaggio di Max ti informo che, ogni allestitore (che si chiami tale) ha in catalogo un’impianto di estinzione per il motore o perlomeno lo puo fornire a richiesta autocostruito o fornito da altri, nel catalogo sportivo della SPARCO o OMP (automobilismo) trovi questi impianti con diverse soluzioni possibili, sta a te scegliere quello più adatto, nel caso dei nostri mezzi aziendali, l’impianto è stato costruito dall’ARICAR collegando un’estintore a schiuma presurizzato ad un tubo con degli uggelli posizionati opportunamente nel vano motore in modo avvolgente, il comando è manuale tramite pulsante posizionato in cabina tra i due sedili in modo tale da poter essere azionato da entrambi gli occupanti, spero di essere stato esauriente.
Un saluto.

Stefano

Maggio 26, 2011at 11:01 pm

Una volta avevamo gli estintori da 6kg ma adesso solo da 2kg.
Adesso che viene estate ho la fortuna di avere molti irrigatori nei campi quindi al limite mi butto nelle pannocchie…
Mandi

Nek

Maggio 27, 2011at 12:22 pm

anche la nostra ambulanza di Manerbio lo monta (chissà chi avrà fatto il capitolato, probabilmente ne capiva qualcosa) eh eh eh 🙂
Vai a vedere beppe quando sei in turno.
Ciao

alessandro toscana

Maggio 27, 2011at 2:35 pm

grazie della delucidazione Mauro,non ero assolutamente a conoscenza di un simile meccanismo,ne farò sicuramente tesoro…..permettimi però una precisazione riguardo all’ossigeno: l’ossigeno è un comburente e una sua eventuale fuga dalla bombola rende l’ambiente sicuramente più infammabile,ma non essendo combustibile non può esplodere………..

Beppe

Maggio 27, 2011at 7:34 pm

Come faccio Nek?………ho rinunciato a fare da stampella a Manerbio per AREU dal 31 dicembre 2010……..ed ora l’unica possibilita’ che ho di ritornarci sopra e’ che ci salga come paziente oppure che uno dei nostri che prosegue a fare li’ il servizio mi chieda di sostituirlo perché’ non sta bene

Beppe

Maggio 27, 2011at 7:36 pm

E quanto viene a costare una “roba”
cosi’?

    MAX

    Maggio 28, 2011at 6:15 am

    Beppe …direi che la spesa più grande è l’estintore che non ho idea del costo… per il resto hai tre fascette, un tubo comune in rame, 3/4 ugelli, ed un pulsante in gabina… a presto ti metto le foto 😉

Beppe

Maggio 28, 2011at 7:41 am

In effetti,,,penso anche io che una cosa così costi una cicca di tabacco….diciamo 800-900 €, niente in confronto ai vantaggi.

Beppe

Maggio 28, 2011at 7:59 am

Comunque sul configuratore dell’ambulanza di ARICAR

http://aricar.arscolor.com/

sto marchingegno non mi risulta sia previsto.

    MAX

    Maggio 28, 2011at 9:08 am

    Stà a te chiederlo Beppe… lo inserisci nel capitolato e loro lo fanno.

Beppe

Maggio 28, 2011at 9:52 am

Grazie, Max…ma se uno sa che è una cosa che può chiedere perchè c’è tra le varie opzioni allora la chiede…altrimenti…….

Quando i miei hanno comperato la nuva ambulanza io ero andato a vedere cosa si po9teva chiedere utilizzando proprio quel programma di configurazione dell’ARICAR e avvedendomi che i mei si erano fatti fare un preventivo senza richiedere i sistema di sanificazione dell’aria (mi sembra di ricordare si chiamasse PURICAR, chiesi ai componenti la commissione appositamente costituita per l’acquisto dell’amblanza di valutare se fose stato (economicamente) possibile inserire anche tale sistema da meritenuto importante….e così fu.

Certo che se uno…facendo passare le possibili configurazioni non ci trova il sistema antincendi in oggetto mica si sogna di chiederlo…no?

Ok..Ok…sarà per la prossima allora.

    MAX

    Maggio 28, 2011at 11:34 am

    Beppe… diciamo che la ditta offre un prodotto, e l’acquirente richiede le varianti in base all’uso del mezzo… su motori diesel questo uttilizzo è meno richiesto, in quanto la possibilità di scaturire un incendio è molto bassa a rispetto dei motori alimentati a benzina!

Beppe

Maggio 28, 2011at 11:55 am

Vero…anche se …….

…….mercoledì scorso, in rientro da Milano sull’A4, percorro la corsia di sorpasso.

La macchina che mi precede, improvvisamente, inchioda e all’ultimo momento scarta sulla destra.

Davanti a me si presentano tre rotoli bianchi lunghi circa 2 metri e di 30 cm circa di diametro.

Freno a mia volta, ma so che non riuscirò a fermarmi in tempo e in quella frazione di tempo che mi rimane decido (decido?…boh) di non scartare alla mia destra ma di andare addosso a quei tre rotoli.

La macchina fa un sobbalzo ma prosegue la sua corsa, seppure la sento “tirare a sx”.

Decido di fermarmi sulla corsia di emergenza e mentre guardo negli specchietti retrovisori per sincerarm che nessuno sopraggiunga, noto del fumo fuoriuscire dalla macchina.

Penso di avere bucato un copertone e questo, deformato, sfreghi contro qualche cosa provocando il fumo.

Riesco comunque fermarmi in una piazzola di sosta e immediatamente il mo collega mi esorta ad uscire velocemente perchè la macchina (DIESEL) sembra stia per prendere fuoco.

Una volta usciti notiao che uno di quei tre rotoli si è incastrato tra la ruota anteriore sinistra e il passaruota.

Il fumo sembra diminuire e quando la situazione si fa più chiara risalgo in macchina e facendo retromarcia riusciamo ad estrarre il rotolo di materiale plastico che presenta un profondo segno di bruciatura lasciato dalla ruota che vi sfregava contro.

Sfumata la paura telefoniamo al 113 per avevrtirli della situazione pericolosa che si era venuta a creare su quel tratto di A4.

E’ andata bene, ma poteva andare peggio..molto peggio…….e non escludo che anche la macchina avrebbe poturom incendarsi se non mi fossi immediatamente fermato.

Concludendo, diesel o non diesel…..avere a bordo quel sistema mi darebbe comunnque maggiore sicurezza invece che montare certe cazzate che non servono a niente.

A proposito…non ho mai capito a cosa cacchio serva il contagiri su una macchina……BOH.

    MAX

    Maggio 28, 2011at 12:03 pm

    Cacchio Beppe, l’hai vista brutta!!!! per fortuna è andata bene dai!! 😉
    Ma come cosa serve il contagiri???? BEPPEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 🙁

Beppe

Maggio 28, 2011at 3:04 pm

Dimmelo te, Max, cosa serve.

Mauro

Maggio 29, 2011at 8:35 am

Beppe, in nome della sicurezza ne condivido il montaggio anche perchè la pericolosità del diesel è maggiore della benzina inteso come comburente almeno così spiegano al corso antincendio poi, sono molti i dispositivi di sicurezza offerti sul mercato, è solo una questione di formazione e informazione e questo dipende dagli allestitori e da chi ordina le macchine.
In merito al contagiri, “dovrebbe” servire a quei conducenti che sprovvisti di orecchio tecnico non “sentono” il motore quando è in coppia e conseguentemente eroga il max di potenza con il giusto consumo di carburante e serve sopratutto agli “autostradisti”, noi Beppe… quando siamo in emergenza non penso abbiamo il tempo di guardare.. anche quello, che dici?
Alessandro, concordo con la tua risposta e comunque… avendo visto in diretta cosa succede quando in un’incendio è coinvolta una bombola di Ossigeno confermo che, la cosa migliore da farsi è…. scappare!
Un saluto.

alessandro toscana

Maggio 29, 2011at 2:30 pm

certo Mauro ma infatti con quel mio appunto non volevo intendere che l’ossigeno non è pericoloso,ho detto solamente che non essendo combustibile non può esplodere,tengo a precisare questa cosa perchè troppo spesso mi trovo in mezzo a dei dibattiti dove prevale la concezione che l’ossigeno abbia il potere di esplodere,addirittura tra i medici i quali,dato il loro percorso di studio,un po’ di chimica dovrebbero averla studiata………detto questo, che una fuga di ossigeno costituisca elemento pericoloso nell’eventualità di un incendio è assolutamente vero,basterà fare un salto indietro con la memoria e ricordare cosa successe all’interno della camera iperbarica in quell’ospedale di milano,tutti i pazienti,compreso l’infermiere che era con loro all’interno,morirono carbonizzati per un incendio provocato,così pare,da uno scaldino che uno dei pazienti si era inavvertitamente portato dietro.l’ambiente saturo di ossigeno fece si che il piccolo incendio provocato da quello scaldino si propagasse in un breve lasso di tempo per cui non ci fu nulla da fare per nessuno…….

Beppe

Maggio 30, 2011at 9:13 pm

Condivido quanto esposto da Alessandro

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