CI RISIAMO….
Scontro contro un altro mezzo a Grandola Automedica fuori strada Gravi i due soccorritori .
E’ STATO uno schianto spaventoso con i feriti incastrati fra le lamiere: una scena terribile quella che si è presentata alle prime persone intervenute a Grandola dopo lo scontro frontale fra l’auto medica del 118 della Croce Azzurra comasca e una Golf che procedeva nel senso opposto sulla Statale Regina che sale verso Porlezza. Francesca Misani, 34 anni, medico della Rianimazione II del 118 e Fabio Vitali, autista della Croce Azzurra sono rimasti feriti in modo grave. I DUE, dopo lo scontro frontale, sono rimasti imprigionati all’interno dell’abitacolo dell’auto medica ridotta a un cumulo di rottami. A bordo del mezzo di soccorso stavano raggiungendo Porlezza per soccorrere una persona colta da un malore acuto. Dalle prime ricostruzioni sembra che l’autista, mentre stava affrontando una serie di curve, ha perso il controllo e il mezzo è finito a forte velocità contro una Volkswagen Golf che giungeva dal senso opposto. Alla guida dell’altro veicolo c’era Tullio Curti, 54enne di San Bartolomeo che viaggiava in compagnia di un passeggero. L’uomo ha cercato di sterzare all’ultimo momento quando si è visto l’auto fuori controllo, ma non è riuscito ad evitare l’impatto. Nello scontro i due sono rimasti feriti in modo lieve. Hanno avuto la peggio i soccorritori perché la loro auto dopo lo schianto si è ribaltata trasformandosi in una trappola. Sul posto sono accorsi i primi testimoni che hanno cercato invano di liberare i feriti dall’auto ribaltata. Si è dovuto attendere l’intervento dei vigili del fuoco per poter liberare medico e autista. SUL POSTO sono immediatamente intervenuti anche due elicotteri. Il primo mezzo si è alzato in volo dalla piazzola di Erba, l’altro è giunto da Sondrio. Intervenute anche le altre ambulanze delle sedi distaccate del 118 con il personale impegnato nel tentativo di soccorrere i colleghi. La dottoressa Misani è stata trasportata all’ospedale Sant’Anna di Como mentre Fabio Vitali è stato ricoverato in Rianimazione all’ospedale di Gravedona. Le loro condizioni sono molto serie. La direzione del Sant’Anna, che segue passo dopo passo l’evoluzione clinica dei feriti, ha speso parole di preoccupazione e vicinanza, cui si associano lo staff del 118 e tutti gli operatori dell’azienda.