Ambulanza si ribalta nello scontro con un autobus
Ambulanza con paziente umbro si schianta contro bus: un morto e cinque feriti
07/Settembre/2015 – 18:46
Il bilancio è di un pedone morto nello scontro violentissimo fra ambulanza e autobus avvenuto ad Arezzo. Ci sono anche cinque feriti di cui uno è umbro. La vittima è un 70enne aretino. L’uomo camminava all’altezza dell’incrocio tra via don Minzoni e via Romana ed è stato schiacciato. Tutti gli altri feriti sono gli occupanti dell’ambulanza che trasportava un ferito di Pistrino.
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Il trasportato, B.G., 60 anni era già in codice rosso per la caduta dalla moto avvenuta a Santafiora a Sansepolcro (trauma toracico addominale) e nell’impatto non ha subito ulteriori traumi.
L’incidente si era verificato lungo via Senese Aretina nel tratto compreso tra le due rotatorie della zona industriale Santafiora. L’incidente si è consumato attorno alle 15: l’uomo in sella alla moto stava praticamente svoltando a sinistra per entrare in un noto concessionario di moto, quando è stato tamponato da un pensionato residente nella frazione di Gricignano di Sansepolcro, al volante di una Opel. Il centauro, dopo aver sbattuto sul cofano del mezzo, è precipitato a terra: sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118 per trasportarlo al San Donato di Arezzo. Sul luogo del sinistro sono intervenuti anche gli agenti della Polizia Municipale di Sansepolcro per i rilievi di legge e la regolamentazione del traffico. Poi l’incidente ad Arezzo.
In questo incidente il medico, E.R., 52 anni, ha riportato un trauma cranico e ferite alla testa. Anche l’autista, S.D., una donna di 30 anni, è uscita dallo scontro con un trauma cranico. Le due soccorritrici, S.M. di 28 anni e C.M., di 32, hanno riportato ferite meno gravi e sono state giudicate con codice giallo. La polizia municipale sta completando la ricostruzione dell’incidente. Pare che il bus che percorreva via Romana, abbia impegnato….
http://corrieredellumbria.corr.it/news/cronaca/195060/Ambulanza–con-paziente-umbro-si.html
12 Comments
MAX
Settembre 7, 2015at 5:23 pmCome iniziare la settimana (lunedi’) con ben tre incidenti mezzi di soccorso!!!! 🙁
Arrivando a numero tondo…100 !!!! media 10 al mese!!! fà riflettere!!!
MAX
Settembre 7, 2015at 6:03 pmE nell’articolo dice.. il paziente non ha subito ulteriore traumi!!! da un’immagine che si vede con portellone posteriore aperto…ha imparato a volare???
http://corrieredellumbria.corr.it/gallery/195062/FOTO-Ambulanza-con-paziente-umbro-si.html
..e poi.. “Pare che il bus che percorreva via Romana, abbia impegnato l’incrocio, con il verde, mentre sopraggiungeva l’ambulanza, con i dispositivi azionati che era diretta al San Donato. ”
Bè certo che ha impegnato con il verde.. ehhh mà l’ambulanza aveva i dispositivi azionati!!! e magari gli daranno anche ragione no???
Alessandro Toscana
Settembre 7, 2015at 9:20 pmIo non ho davvero parole……Eppure un autobus non è un ago, si dovrebbe vedere bene. Ovviamente non conoscendo la dinamica è sempre azzardato trarre conclusioni , però da come sono ridotti i mezzi sicuramente l’ambulanza non si può dire che abbia affrontato l’incrocio con velocità moderata….Naturalmente ci ha rimesso la vita un pedone che aveva solo la colpa di trovarsi lì nel momento sbagliato………
Salvo
Settembre 7, 2015at 10:44 pmDalla dinamica il mezzo di soccorso non era tanto veloce anche perché si è ribaltato e rimasto a circa 5 mt dal punto di impatto…il bus arrivava col verde e nonostante l’ambulanza abbia rallentato l’ha presa in pieno…il pedone era in un’area non transitorie per i pedoni . Non è giusto dare colpe senza conoscere la vicenda ma fa sempre piacere un po di solidarietà per le persone coinvolte.
MAX
Settembre 8, 2015at 8:54 pmBuonasera Salvogermano, vede, potrà sembrare che i commenti che legge siano freddi insensibili a riguardo le persone che vengono coinvolte, potrà sembrare un giudicare.. un essere migliore, non è così.. l’umanità è sempre in primiss, è la nostra professione! altrimenti avremmo fatto altro, quello che si batte continuamente è la formazione e il rispetto delle regole appunto per evitare questi tragici episodi, il piangere poi non ha piu’ valore quando ormai è successo!! Salvo siamo a 101 INCIDENTI alla data di oggi!!! (mezzi di soccorso) le sembrano pochi? Allora evitiamo con una seria formazione x tutti.. 20 km/h in piu’ non salvano una vita, ma potrebbe distruggerne altre (personale a bordo) !!! Un saluto Max.
Cesare
Settembre 9, 2015at 4:12 pmCiao,
ho letto il commento di Salvo, vedo come sempre che è meglio attaccare e trovare mille scuse piuttosto che cercare di trovare una soluzione al grosso problema degli incidente dei mezzi di soccorso.
sinceramente trovo sbalorditivo il cercare delle scusanti dando degli elementi che di fatto dicono il contrario.
“” il bus arrivava col verde e nonostante l’ambulanza abbia rallentato l’ha presa in pieno”” se l’ambulanza andava piano come dice il sig. Salvo, il mezzo si sarebbe dovuto fermare o al massimo appoggiare al bus
“””Dalla dinamica il mezzo di soccorso non era tanto veloce anche perché si è ribaltato e rimasto a circa 5 mt dal punto di impatto””” visto il peso di un ambulanza, circa 30 quintali, e considerando la forza che occorre per ribaltare un ambulanza e proiettarla a 5 mt, si può dedurre che la velocità del mezzo di soccorso non era sicuramente bassa.
In questo blog non si vuole criticare nessuno ma cercare di informare per poter migliorare, professionalizzare, tutti coloro che ci seguono. L’unico metodo che abbiamo a disposizione e la comunicazione e la condivisione delle notizie.
Credo che non riusciremmo mai a diventare una realtà professionale se continueremmo a nascondere la testa sotto la sabbia.
Alessandro Toscana
Settembre 10, 2015at 9:30 pmCondivido pienamente il ragionamento di Cesare, al sig, Salvo ,a cui do il benvenuto in questo blog, faccio solo presente che chiunque partecipa alla discussione sui vari temi legati alla nostra professione sarebbe opportuno lo facesse con spirito critico ma allo stesso tempo costruttivo, noi con i nostri interventi cerchiamo di analizzare ogni particolare legato alle vicende della nostra professione. Lo scopo non è quello di denigrare o mettere alla pubblica gogna i nostri colleghi, bensì quello di analizzare le criticità e cercare di dare un contributo costruttivo per far si che certi episodi non si ripetano . Ricordiamoci che l’ambulanza è il nostro luogo di lavoro pertanto è giusto amare la nostra professione ma non al punto di morirne….
MAX
Settembre 11, 2015at 6:07 amEsatto Ale .. e Cesare, è un modo costruttivo e preventivo, per non arrivare a piangere vittime innocenti.
Stefano Balboni
Settembre 12, 2015at 6:26 amSenza entrare in merito alla dinamica dell’incidente mi domando: se il pedone era in un’area nella quale non doveva essere doveva essere colpito? Se io dovessi far fuori tutti i ciclisti contromano rischierei l’ergastolo
MAX
Settembre 13, 2015at 12:44 pmStefano… che intendi con questo tuo commento…poco chiaro?
Alessandro Toscana
Settembre 13, 2015at 2:12 pmIo credo intendesse dire : Il fatto che un pedone attraversi in una zona non adibita all’attraversamento non significa che mi sento autorizzato a falciarlo. Stessa cosa se incontro un ciclista che viaggia contro mano, gli mando 2000 accidenti a voce alta ma faccio di tutto per evitarne l’impatto che lo vedrebbe sicuramente soccombere. Detto in soldoni: “Nessuno ha licenza di uccidere”.. Detto provocatoriamente eh……
MAX
Settembre 13, 2015at 4:12 pmSi Ale ..probabilmente Stefano voleva intendere questo.