150.000 KM-5 ANNI
Ambulanze fuori norma in ospedale
Messaggero Veneto — 21 gennaio 2010 pagina 01 sezione: PORDENONE
Parco ambulanze da rinnovare. Sarà questo uno dei primi punti in agenda per il neodirettore generale dell’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, Luciano Zanelli. Un problema che accomuna gran parte degli ospedali della regione che, dovendo coprire un territorio molto vasto rispetto alla popolazione residente, hanno pochi mezzi che macinano migliaia di chilometri l’anno. Il nosocomio pordenonese dispone di sette ambulanze, ma ben quattro hanno superato i parametri stabiliti già nel 1991 dal Gruppo di lavoro Stato-Regioni: hanno più di cinque anni di vita e più di 200 mila chilometri sulle ruote. Ma al problema dell’usura si aggiunge quello dei costi. L’ambulanza non è una normale automobile, per cui la spesa che l’azienda dovrebbe sostenere per sostituire i mezzi obsoleti non è indifferente: un’ambulanza attrezzata può costare anche 100 mila euro. Per cambiare la carcassa e basta, invece, possono bastare 20 mila euro a mezzo. I numeri. Più della metà delle ambulanze in servizio al 118 del Santa Maria degli Angeli – 4 su 7 – hanno superato i limiti di “vecchiaia”. Non si tratta di mezzi pericolosi, questo è bene chiarirlo, ma senza dubbio di mezzi “affaticati”, come ama dire qualche operatore, mezzi sui quali una persona ferita preferirebbe senz’altro non salire. Questi autoveicoli – tutti Fiat Ducato per cui abituati per “natura” a macinare molti chilometri – hanno superato i cinque anni d’età, ma soprattutto hanno superato la soglia dei 200 mila chilometri percorsi. I requisiti. I parametri stabiliti dal Documento sulle emergenze sanitarie approvato ancora nel 1991 dal Gruppo di lavoro Stato-Regioni, indicano con precisione quali sono i limiti del parco mezzi che si deve occupare della pronta emergenza. Secondo questo protocollo i mezzi impiegati nel soccorso avanzato «non devono superare i cinque anni di vita o i 150 mila chilometri di percorrenza». Se sono andati al di là di questo limite devono necessariamente essere declassati in una categoria immediatamente inferiore, che non coinvolga infortunati a rischio di vita o con lesioni gravi. Il limite è più che altro una precauzione, visto che i mezzi spesso sono in grado di resistere oltre, ma la precauzione per chi ha a che fare ogni giorno con le emergenze e con i rischi dovrebbe essere fondamentale. I costi. La mancata sostituzione dei mezzi non è da imputarsi a negligenza dell’azienda o degli operatori, quanto piuttosto a una questione di risorse. Il costo delle ambulanze non è tanto quello della “carcassa”, quanto quello delle attrezzature. Un mezzo dotato di tutte le apparecchiature necessarie al pronto intervento può costare anche 100 mila euro, per cui la sua sostituzione diventa una spesa non indifferente per un’azienda. D’altro canto il passare del tempo, come fanno notare gli operatori, rende l’automezzo più soggetto a “interventi” di restyling che, alla lunga, rappresentano comunque un costo per l’azienda. I confronti. La situazione di Pordenone non è un caso isolato. In provincia di Trieste, dove pure il territorio è meno esteso e la popolazione supera i 200 mila abitanti, l’azienda per i servizi sanitari dispone di nove ambulanze (alle quali si aggiunge una del Burlo) di cui quattro hanno superato i 150 mila chilometri e hanno più di cinque anni di vita. Tra le più “giovani” nessuna è stata acquistata nell’ultimo anno. Martina Milia
6 Comments
MAX
Gennaio 22, 2010at 10:19 amIl problema è molto noto!!! Proprio ieri i miei occhi hanno visto un numero nuovo… 500.030 KM!!!! Per fortuna quella ambulanza NON fa emergenza… per fortuna!
Zaga
Gennaio 22, 2010at 10:27 am12,5 volte il giro della Terra, nemeno i camion della Overland ne hanno fatto tanti!
Nek
Gennaio 22, 2010at 3:38 pmParole sante cara Zaga!!! MA mal comune mezzo gaudio, anche qui nell’industrializzata Lombardia non siamo messi meglio.
Tu come stai? Un saluto anche da Ilaria
Zaga
Gennaio 22, 2010at 7:47 pmNek, carissimo! Come vedi, vivace e vegeta, sempre superimpegnata in mille cose, ma la salute mi sostiene e si continua così, a tutta birra! (o vino come tu ben saprai, hi!) Un abbraccio gigante a Ila e al bimbo, vi porto sempre nel mio cuore, grazie ancora! A presto!
Mauro
Gennaio 23, 2010at 8:26 amScusate, ma vorrei puntualizzare, il costo riportato nell’articolo di un’Ambulanza è forse eccessivo, all’incirca con 65-70 mila euro si porta a casa un mezzo molto buono, dipende poi da chi lo facciamo allestire e con quali attrezzature, non scordiamoci che alcune di queste sono recuperabili dai vecchi mezzi ed eventualmente necessari solo di controllo, quindi si abbatte ancora il prezzo, fondamentale si rivela però la scelta del veicolo, modello e caratteristiche devono necessariamente essere scelte dagli utilizzatori finali, non come oggi, il dirigente dell’ufficio acquisti sicuramente non conosce tutte le problematiche del nostro lavoro, pertanto il suo unico parametro per la scelta rimane il prezzo finale, indipendentemente dal contenuto d’allestimento del mezzo, sforzarsi di rivendicare questa modalità di lavoro alla fine ripaga, noi perché abbiamo il nostro mezzo ideale, l’azienda perchè sicuramente alla fine risparmia. Un saluto.
edo
Gennaio 23, 2010at 3:34 pmCiao a tutti, concordo pienamente con Mauro…..si possono dimezzare nettamente i costi. Con i famosi 100.000 euro si ha il mezzo nuovo completamente allestito con ottime dotazioni comprensivo di elettromedicali……..quindi……..qui il problema è il veicolo completo di arredi!!!!
Diciamo che con una 50ntina di euri il mezzo si compera, si recilclano presidi, materiali ed elettromedicali ed ecco qua un mezzo nuovo per l’emergenza.
Bisognerebbe attuare la rotazione programmata, così facendo non si arriva a queste gravi situazioni e in termine di costi non si avrebbero botte di soldi da spendere………………………………lo so, Utopia farlo capire.
Un saluto