INCIDENTE
Scontro, ambulanza si ribalta
Strade da paura
Quattro feriti e tanta paura all’incrocio Mazzini-Mengoli
di Enrico Barbetti
L’ambulanza ribaltata
Bologna, 25 maggio 2012 – UN’AMBULANZA che stava trasportando una paziente al pronto soccorso del Sant’Orsola si è ribaltata ieri sera in via Mazzini dopo essersi scontrata con un’auto all’incrocio con via Mengoli. La spettacolare carambola, avvenuta poco dopo le 21, non ha avuto conseguenze gravi per nessuno dei coinvolti ma le operazioni di soccorso e i rilievi hanno causato la chiusura della strada fino a tarda sera. Sul posto, oltre ai mezzi del 118, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, del 113 e i vigili del fuoco. «Io e una mia amica stavamo andando a casa a piedi — racconta una testimone oculare —. Abbiamo visto l’ambulanza che veniva da San Lazzaro a sirene spiegate; la macchina ha attraversato l’incrocio provenendo da via Laura Bassi e l’autista dell’ambulanza ha sterzato ma non è riuscito a evitarla. Noi ci siamo anche tirate indietro perché abbiamo temuto che potesse arrivarci addosso».
IL MEZZO della pubblica assistenza di Ozzano e San Lazzaro aveva a bordo una ragazza di 24 anni, che aveva accusato un malore alla piscina Kennedy di San Lazzaro: ha colpito l’auto, una Volvo station wagon, sulla parte anteriore sinistra, poi ha abbattuto un semaforo sul lato destro della carreggiata e si è ribaltata su un fianco al centro della strada. L’impatto è stato molto violento e solo la buona sorte ha evitato che qualche passante fosse travolto sul marciapiede dai rottami del semaforo. Oltre alla paziente, sull’ambulanza c’erano l’autista e due soccorritori, tutti volontari. «Io e il mio collega eravamo dietro — racconta l’operatrice che era con la trasportata —. Siamo finiti a testa in giù e la paziente ci è caduta sopra. Nell’incidente non sembra avere riportato ferite». La ragazza e l’altro soccorritore sono stati portati al pronto soccorso, così come la cinquantenne che era alla guida della Volvo: «Mi ha detto al telefono — racconta un amico — di aver sentito l’ambulanza solo quando ce l’aveva già addosso». Attorno alla scena dello schianto si è radunata una folla di persone armate di telefonini.
Enrico Barbetti
8 Comments
MAX
Maggio 25, 2012at 7:00 amA voi i commenti!!!
alessandro toscana
Maggio 25, 2012at 8:10 amE cosa c’è da commentare…….!!????? se arrivi ad un incrocio ad una velocità tale che un impatto ti fa ribaltare non c’è sirena che tenga…….Io penso che se certi elementi che si mettono alla guida di un mezzo di emergenza non la piantano di fare gli esaltati nella piena convinzione di poter fare ciò che gli pare prima o poi ci troveremo a commentare l’amaro epilogo di una strage……..La professionalità sta proprio in questi comportamenti…………
MAX
Maggio 25, 2012at 8:20 amVero Ale, ma leggendo l’articolo si evince anche che… il paziente è finito addosso al personale ..ora non si capisce se è stato al mancato uso delle cinture barella, o al gancio di ritenuta di essa ( 10G?). La spinale libera…di svolazzare… il personale a testa in giù (spero legati).. e infine la sirena… percepita solo quando ormai l’ambulanza era già addosso!! quindi si presume un suono a basso valore di decibel!!! (sperando bitonale 😉 )
alessandro toscana
Maggio 25, 2012at 10:43 amTutto vero quel che affermi Massimo,quella non è una spinale è la cucchiaia che presumibilmente è “ancorata” ma si fa meglio a dire “alloggiata”tramite dei ganci ad incastro sensa chiusura su uno dei due portelloni posteriori…..Detto questo però rimane il fatto di una condotta di guida non certo all’insegna della sicurezza…..altrimenti anche nel caso di un tamponamento non si avrebbe quel cappottamento……
stefano balboni
Maggio 26, 2012at 9:37 pmIo l’unica cosa che posso comprendere è il cappottamento. Un furgone, se colpito nel punto giusto, fa spostare il baricentro e cappotta, magari aiutato da uno scalino del marciapiede. Detto ciò, spesso le sirene non si sentono perchè non sono recepite dall’automobilista per: 1) pochi decibel, 2) alloggiate nel vano motore,3)autista che va troppo veloce e l’automobilista non le recepisce in tempo, 4) vengono accese all’ultimo . Poi ancora oggi vedo mezzi immatricolati nel 2012 senza il gancio 10G!!!Mi chiedo: son da mettere in galera chi le acquista? Chi le produce ? o chi gli da l’ok in fase di immatricolazione????
michele
Maggio 27, 2012at 5:17 pmCaro Sing. Balboni sencondo me vanno mandati in galera tutti e tre sia chi li acquista chi li produce e in fine l’ergastolo per chi da l’ok per l’immatricolazione
stefano balboni
Maggio 27, 2012at 9:30 pmGrazie per il signore.-)! D’altronde se un mezzo pesante viaggia con un sovraccarico di merce, si sanziona il vettore, il proprietario della merce e anche chi l’ha caricata! Non comprendo perchè qui non si debba fare altrettanto….
MAX
Maggio 27, 2012at 9:53 pmStefano, mi meraviglio del tuo commento, devi capire un concetto ben preciso, per le aziende pubbliche vige la normativa europea 1789… con tutti i parametri e omologazioni previste, dalla percentuale del colore bianco, a tutto ciò che va ritenuto e fissato nel vano sanitario.
Per le associazioni, queste norme non sono previste!!! si si ai capito benissimo!!! L’associazione pinco pallino va dal costruttore e gli dice “montami questo e quello” e il costruttore lo fà. Tu cliente ordini , io costruttore faccio!!! così è il sistema!!! all’italiana per capirci 😉 Un saluto max.
Ahhhhh DIMENTICAVO, tutto questo va bene finchè…. non succede il peggio, poi presenza dell’omino nero (GIUDICE), paghi di persona di tutte le anomalie riscontrate!!!