INCIDENTI-GHIACCIO
Notizia del 15/12/2010 – 22:03
Rimini – Ambulanza coinvolta nella carambola
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| News – Romagna – Rimini |
Due auto e un mezzo di soccorso vanno a sbattere sulla Marecchiese ridotta a una lastra di ghiaccio
RIMINI – Nonostante due vetture finite nel fosso e un’ambulanza col muso distrutto, tutte le persone coinvolte in un incidente avvenuto verso le 19.30 sulla Marecchiese se la caveranno con qualche contusione e tanta paura.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere i feriti che sono poi stati curati dal personale del 118.
I soccorritori hanno avuto non poche difficoltà a raggiungere il luogo del sinistro a causa delle pessime condizioni dell’asfalto che, in più punti dell’arteria compreso quello dell’incidente, è un’unica pericolosissima lastra di ghiaccio.

14 Comments
alessandro toscana
Dicembre 19, 2010at 3:38 pmanche noi a Grosseto abbiamo avuto in questi giorni notevoli problemi legati al ghiaccio abbiamo più volte posto il problema all’azienda proponendo di montare almeno su due delle cinque ambulanze che abbiamo le gomme termiche per il periodo invernale ovviamente non abbiamo avuto risposta………occorrerebbe, secondo me,una norma che obblighi tutti i mezzi di emeregenza a montare nel periodo invernale,almeno nelle zone a rischio ghiaccio, le gomme termiche da neve……anche se secondo il mio parere dovrebbe essere una misura dettata dal buon senso……
MAX
Dicembre 19, 2010at 3:47 pmEsatto Ale, il buon senso e la nostra sicurezza in primiss!!! Da me tutti i mezzi per il periodo invernale montano pneumatici termici Nov.-marzo, se la tua azienda non sente le vostre richieste…. l’unica arma è…. carta alla mano e scrivere protocollando, segnalando il tipo di problema… forse non risponderanno, ma se ti dovesse succedere qualcosa causa neve-ghiaccio, tu la l’avevi segnalata…. e con i tempi che corrono… meglio evitare che ti accollino il danno causato!!!
alessandro toscana
Dicembre 19, 2010at 4:17 pmsi MAX ma infatti è quello che abbiamo intensione di fare…A dirti il vero è da tempo che sto proponendo ai miei colleghi di cominciare a mettere per scritto tutto ciò che non va….sai loro che sono abituati a lavorare in “trincea” non sono abituati a questo genere di formalità e da una parte li capisco…..generalmente una persona normale va a lavoro per lavorare e non dovrebbe pensare ad altro noi siamo arrivati alla condizione di dover tutti i giorni trovare il modo per pararsi il culo…..scusa il termine ma è per rendere l’idea……..
MAX
Dicembre 19, 2010at 5:02 pmCerto Ale… definizione giusta! “pararsi il culo!!!” a voce nulla vale! Quando l’omino nero (giudice) ti chiama a rispondere di qualcosa… non puoi dire…non lo sapevo o lo avevo detto… se invece scrivi…rimane una traccia della tua comunicazione… e potrebbe salvarti il c…..o! 😉 Ricorda una cosa… si’ che sei dipendente… ma al bisogno…l’azienda ti abbandona e rimani solo!!!!
alessandro toscana
Dicembre 19, 2010at 6:40 pmhai perfettamente ragione su tutto MAX quello che mi amareggia è che,almeno da noi,si è creata una situazione per cui ogni giorno ci troviamo sul piede di guerra per cercare appunto di pararsi il C. in questa maniera però ,caro MAX, si finisce inevitabilmente per perdere di vista l’essenza del nostro lavoro che dovrebbe essere quella di svolgere un servizio di soccorso e di assistenza per la comunità…….il giorno che potrò andare a lavoro pensando solamente a svolgerlo nella maniera migliore e dovendo solo affrontare i problemi inerenti esclusivamente alla buona funzionalità del servizio sarà già un grande passo avanti verso la normalità………
MAX
Dicembre 19, 2010at 6:49 pmQuesta è una realtà comune sul territorio nazionale, ma se si evita di toccare il caso e si chiudono gli occhi per non vedere… prima o poi a qualcuno tocca pagare… e non saranno sanzioni minuscole… sperando che che in tutto ciò…a rimetterci non sia la vita di qualcuno!
alessandro toscana
Dicembre 19, 2010at 7:26 pmma infatti non è mia intensione sorvolare su certe cose prova ne è il fatto che abbiamo preso un iniziativa legale nei confronti dell’azienda per una serie di anomalie che hanno a dir poco del grottesco e che adesso per ragioni di spazio e di tempo non posso mettermi ad elencare….Cesare conosce una buona parte di queste anomalie perchè ne abbiamo parlato una volta per telefono ed è rimasto allibito………è stata molto dura convincere i miei colleghi che restavano immobili attanagliati dalla paura che muovendoci in questa direzione l’azienda avrebbe esercitato una sorta di ritorsione appaltando completamente il servizio alle associazioni di volontariato per poi trovarsi assegnati a servizi secondari……non considerando affatto che se l’azienda avesse voluto lo avrebbe fatto comunque……vedremo come andrà a finire……
MAX
Dicembre 19, 2010at 7:52 pmPosso immaginare qualcosa…ma all’occasione mi farò dire da Cesare, sappi che per qualsiasi cosa sia possibile…anche per un solo parere, trovi porte aperte Ale.
Cesare
Dicembre 19, 2010at 7:59 pmConfermo, cio che Alessandro mi ha raccontato mi ha lasciato senza parole, cose dell’altro mondo!!!!
alessandro toscana
Dicembre 19, 2010at 9:01 pmgrazie per la disponibilità,ma non avevo dubbi in proposito,magari se avessi bisogno di una dritta,reperire qualche norma,approfitto della vostra collaborazione……
Stefano
Dicembre 19, 2010at 9:34 pmAlessandro ho finalmente capito di dove sei… ho un collega che sento ogni tanto che lavora anche lui a Grosseto…
Non abbiate paura della “minaccia” dell’appalto del servizio ad associazioni esterne. Tanto se vogliono lo fanno comunque (vedi la mia realtà e Max ne sa qualcosa).
E, anche se rompe veramente le OO, scrivete sempre tutto iniziando con la frase “in autotutela comunico che…” . Me lo ha suggerito un amico avvocato e io lo faccio sempre.
alessandro toscana
Dicembre 20, 2010at 9:28 amma infatti stefano io non ho mai avuto paura di quella minaccia proprio in virtù del fatto che se volevano e se vogliono lo fanno comunque sia a prescindere dalla nostra volontà e inclinazione ad accettare più o meno le loro ….”regole” il problema era farlo capire ai colleghi più vecchi……ci ho messo un pò di tempo non sensa diversi confronti anche aspri ma adesso che anche loro sono entrati in questo ordine di idee è tutto molto più facile……..ti ringrazio per il suggerimento lo farò mio sens’altro….un saluto
Alessandro…..
Mauro
Dicembre 20, 2010at 11:38 pmGiusto per aggiungere…… ,
Alessandro, il tuo datore di lavoro non ottemperando ad una richiesta del genere, contravviene a quanto stabilito dall’antesignano articolo 2087 del Codice Civile, il quale sommariamente recita: il datore, DEVE !!!! mettere a disposizione del lavoratore tutto il meglio della tecnica per la sua sicurezza, questo articolo è stato scritto molto prima della legge 626, quindi, voglio trovare qualcuno che possa sconfessare l’adozione di pneumatici termici come strumento di sicurezza per il lavoratore e non solo.
Tutte le prove effettuate su tali tipi di pneumatici, hanno stabilito che possono essere classificabili come strumenti di sicurezza, la frenata, la tenuta di strada, ecc, in particolari condizioni, sono largamente superiori ai normali pneumatici “estivi” e questa……. , è SICUREZZA !
Non farti ingannare, loro…… quando vogliono, capiscono questo, basta solo spiegarglielo con i dovuti crismi ed alle persone giuste, visto il “casino” di questi giorni dalle tue parti….. , penso sia il periodo migliore.
Un saluto.
Mauro
Dicembre 20, 2010at 11:54 pmGrazie Stefano, per il detto “sempre si impara”, non avevo ancora mai sentito quella frase, è un’ottimo consiglio e spunto da ricordare ed eventualmente…. usare, visti i tempi d’oggi.
Mi ripeto ancora Colleghi e non, non lasciamoci intimorire, tanto, se come giustamente dice Stefano devono appaltare, non ci chiederanno il permesso, allora non facciamoci degli scrupoli per tutelarci e difenderci, prima….. viene la nostra SICUREZZA, poi…. quella di chi soccorriamo
Un saluto.