{"id":589,"date":"2009-12-24T10:54:40","date_gmt":"2009-12-24T09:54:40","guid":{"rendered":"http:\/\/coesitalia.altervista.org\/blog\/?p=589"},"modified":"2009-12-24T10:54:40","modified_gmt":"2009-12-24T09:54:40","slug":"cassazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/cassazione\/","title":{"rendered":"CASSAZIONE"},"content":{"rendered":"<table style=\"height: 1039px;\" border=\"0\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"10\" width=\"509\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"2\" bgcolor=\"#003366\"><span style=\"font-family: Verdana; font-size: large;\"><strong><span style=\"color: #ffff00;\">Cassazione: l\u2019ambulanza pass\u00f2 col rosso e invest\u00ec un motociclista, giusta la condanna inflitta all\u2019autista<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #ffffff;\"> <span style=\"font-size: small;\"><span style=\"color: #ffff00;\">Non aveva feriti a bordo e non c&#8217;erano motivi d&#8217;urgenza.<br \/>\nI consigli dell\u2019ASAP<\/span><span style=\"color: #ffff00;\">S<\/span><br \/>\n<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em><br \/>\n<\/em><\/span><\/span><\/strong><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td colspan=\"2\">\n<div style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.asaps.it\/master\/foto_pagina_g\/23152.jpg\" border=\"0\" alt=\"\" \/><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><em>Uno scontro tra un&#8217;auto ed un veicolo di soccorso (Foto Polizia Stradale Verona)<\/em><\/span><\/strong><\/div>\n<p>(<span style=\"color: #0000ff;\">ASAPA) ROMA, 18 agosto 2009 \u2013 Amanti della sirena, attenti: azionarla senza giustificato motivo e provocare un incidente pu\u00f2 costare caro. A ricordare che la guida operativa comporta profili di responsabilit\u00e0 elevatissimi, ci ha pensato la Corte di Cassazione (sentenza 32.276\/2009), chiamata a valutare il caso del conducente di un\u2019ambulanza di Roma che nel 2006 aveva azionato arbitrariamente la bitonale: nessuna chiamata dal 1-1-8, nessun paziente a bordo, nessun organo spiantato o materiale emoderivato da recapitare. Nulla. Solo la fretta \u2013 sempre cattiva consigliera \u2013 di raggiungere un indeterminato posto. Un semaforo \u00e8 rosso e il veicolo sanitario lo infila, ma un motociclista non riesce ad evitare l\u2019impatto e lo scontro \u00e8 devastante: il centauro finisce in rianimazione e guarir\u00e0 solo dopo una lunghissima convalescenza. A carico del conducente viene aperto un processo per lesioni ed il giudice di pace lo condanna, ma lui \u2013 B.C. di Roma \u2013 non ci sta e decide di ricorrere nei successivi gradi di giudizio. L\u2019iniziativa serve solo a confermare la decisione del Giudice di Pace di Roma: \u201c\u2026solo eccezionali ragioni di urgenza \u2013 dicono i giudici di Piazza Cavour \u2013 possono consentire la violazione delle regole di condotta nella circolazione stradale\u2026\u201d. Purtroppo \u00e8 opinione diffusa che l\u2019essere incaricati di un compito da assolvere, in nome della collettivit\u00e0, al volante di un veicolo sanitario, di soccorso tecnico o di polizia, comporti una sorta di immunit\u00e0 capace di mettere il conducente al sicuro da ogni successiva responsabilit\u00e0. Ma, come hanno ricordato gli Ermellini, si tratta di un\u2019opinione sbagliata, fondata solo sull\u2019ignoranza della legge, degli orientamenti giurisprudenziali ben consolidati e sulle pi\u00f9 comuni regole di buonsenso. In passato, proprio la Cassazione ha infatti sostenuto che \u201c\u2026i conducenti adibiti al servizio di polizia o di soccorso, pur essendo esonerati ai sensi dell\u2019art. 177 del CDS (uso dei dispositivi supplementari di allarme, ndr) dall\u2019osservanza d\u2019obblighi e divieti riguardanti la circolazione stradale, sono tuttavia tenuti al rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza, per non porre in pericolo l\u2019incolumit\u00e0 degli altri utenti della strada. In particolare, l\u2019obbligo di prudenza implica il dovere di tenere una velocit\u00e0 che non costituisca pericolo in relazione alle circostanze di tempo e di luogo\u2026\u201d. Ci sono dunque dei limiti, dettati sostanzialmente dal buonsenso, il cui superamento comporta delle conseguenze: in primis, il rischio di incorrere in un incidente autonomo, visto che le ambulanze non sono veicoli da corsa ed i loro autisti non sono certo piloti professionisti (e comunque anche i piloti incorrono in incidenti): in secondo, un sinistro con lesioni o morte di un utente terzo, comporta l\u2019aver violato la regola fondamentale del soccorso (non aumentare il computo delle vittime), oltre a mettere davanti alle proprie precise responsabilit\u00e0 \u2013 che, non temete, verranno accertate \u2013 chi l\u2019ha provocato. La responsabilit\u00e0 penale \u00e8 personale, ed una condanna \u2013 seppur colposa \u2013 pesa moltissimo. In generale, per\u00f2, l\u2019interruzione del servizio comporta l\u2019aggravamento della condizione di partenza ed il veicolo di soccorso non giunger\u00e0 mai dove invece sarebbe servito. Diciamo allora che il rispetto delle regole di comune prudenza e diligenza significa, come minimo, regolare opportunamente la velocit\u00e0 di un\u2019ambulanza, di una volante della Polizia o di un\u2019autobotte dei Vigili del Fuoco, in relazione alle circostanze di luogo e di tempo.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cassazione: l\u2019ambulanza pass\u00f2 col rosso e invest\u00ec un motociclista, giusta la condanna inflitta all\u2019autista Non aveva feriti a bordo e non c&#8217;erano motivi d&#8217;urgenza. I consigli dell\u2019ASAPS Uno scontro tra un&#8217;auto ed un veicolo di soccorso (Foto Polizia Stradale Verona) (ASAPA) ROMA, 18 agosto 2009 \u2013 Amanti della sirena, attenti: azionarla senza giustificato motivo e<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[],"class_list":["post-589","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-normative-ambulanze"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=589"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/589\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=589"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=589"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=589"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}