{"id":46011,"date":"2019-03-06T20:46:52","date_gmt":"2019-03-06T20:46:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/?p=46011"},"modified":"2019-05-25T15:47:09","modified_gmt":"2019-05-25T15:47:09","slug":"ambulanze-sotto-tiro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/ambulanze-sotto-tiro\/","title":{"rendered":"AMBULANZE SOTTO TIRO"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In servizio 365 giorni all\u2019anno\n24 ore su 24, di giorno e di notte, in qualsiasi condizione meteo, questo \u00e8 l\u2019autista\ndell\u2019ambulanza. Egli svolge le sue mansioni alle dipendenze di Enti pubblici o privati\no occasionalmente in regime di volontariato offrendo saltuariamente il proprio\ntempo libero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli Autisti d\u2019ambulanza sempre in\nprima linea su qualsiasi tipo di evento, spesso e volentieri sono i primi ad\narrivare e cercano di fare subito sicurezza per tutti i membri dell\u2019equipe e\nper i pazienti. Il paziente e le altre persone che circolano su strada; per\u00f2 a\nvolte sono un facile bersaglio per gli autoveicoli circolanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Co.E.S.Italia e Co.E.S.-Formazione\nhanno estrapolato i dati riguardo la casistica di incidenti ai mezzi di soccorso\ndal Blog della Co.E.S.Italia (www.blog.coesitalia.eu) e sono scaturiti dei\nrisultati interessanti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partiamo dall\u2019anno 2014 fino alla\nfine del 2018 e possiamo notare che i sinistri ai mezzi di soccorso seguono un\nandamento un po\u2019 altalenante ma con un trend in aumento (vedi tabella A)<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"517\" src=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-46012\" srcset=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine1.jpg 800w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine1-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine1-768x496.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Tab. A<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente ogni regione ha il suo triste primato ed abbiamo\nnotato (vedi tabella B) che da questo report la Lombardia si aggiudica il primo\nposto seguita dalla Puglia e dalla Liguria, l\u2019unica regione per la quale non ci\nsono pervenute segnalazioni pubblicate sulla stampa nell\u2019anno 2018 \u00e8 il Molise.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tanto per renderci conto di come stanno le cose al momento\nattuale l\u2019osservatorio Co.E.S.Italia ha rilevato dall\u2019inizio del 2019 al 15\nfebbraio (cio\u00e8 in 46 giorni) 34 incidenti a mezzi di soccorso. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"427\" src=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-46013\" srcset=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2.jpg 800w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-300x160.jpg 300w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-2-768x410.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Tab. B<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ulteriore dato preoccupante che si evince da questi dati \u00e8\nil numero dei feriti tra il personale di bordo dei mezzi di soccorso, sia esso\nautista, infermiere, medico o soccorritore, paziente trasportato o terza\npersona (altri utenti della strada) coinvolto negli incidenti stradali. (vedi\ntabella C).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"700\" src=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-46014\" srcset=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3.jpg 800w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-300x263.jpg 300w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-3-768x672.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption>Tab. C<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Auspichiamo che questi numeri di anno in anno diminuiscano,\nma attualmente i segnali indicano che non \u00e8 cos\u00ec (Lo si nota soprattutto\nosservando i dati relativi alle persone decedute nell\u2019anno 2017 e\/o feriti con\ndanni permanenti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla base di tutto ci\u00f2 abbiamo notato che vi sono diversi\nfattori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per prima cosa la distrazione degli automobilisti particolarmente\ndisattenti per l\u2019uso improprio del cellulare o storditi dal volume elevato dell\u2019autoradio.\nConseguentemente a questi casi abbiamo spesso delle manovre inaspettate e\nimprovvise da parte degli automobilisti dovute alla reazione improvvisa e\nincontrollata nel rendersi conto che un mezzo di soccorso in emergenza sta\nsopraggiungendo, arrivando perfino alla collisione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">C\u2019\u00e8 da dire che gli automobilisti sono spesso abituati a\nvedere ambulanze con i soli segnalatori visivi in funzione (senza sirena). Ci\u00f2\ncrea ancor pi\u00f9 incomprensione e difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bisogna anche aprire una parentesi sulla formazione degli\nautisti di ambulanza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In moltissimi casi alla base delle disattenzioni possiamo\navere la scarsa preparazione e formazione del personale dipendente pubblico,\nprivato o volontario che sia, soprattutto per la mancanza di requisiti\nspecifici e\/o psicoattitudinali, ma anche situazioni oggettive dovute a mezzi\nobsoleti con scarsa manutenzione o con un eccessivo chilometraggio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possono esserci inoltre situazioni di lavoro precarie dove\nper mantenere il posto di lavoro si effettuano turni massacranti senza riposi.\nCi risulta che in alcune cooperative sociali si \u00e8 <strong>obbligati <\/strong>(pena il trasferimento a postazioni lontane da\ncasa) a fare 30-40 ore al mese di straordinario gratuito in regime di\nvolontariato pur essendo dipendenti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricordiamo inoltre che il D.Lgs. n\u00b066, approvato l\u20198 aprile\n2003 (legge europea) stabilisce all\u2019articolo 7 che \u201cil lavoratore ha diritto a\nundici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore tra un turno di lavoro\ned un altro. Come si pu\u00f2 conciliare questa norma con il volontario che di\ngiorno lavora e di notte svolge il turno in ambulanza o viceversa?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riteniamo che, come il Dgls 81 per la sicurezza sul lavoro equipara\nil volontario al dipendente, anche la norma sull\u2019orario di lavoro sia\naltrettanto applicabile, almeno per i rischi intrinsechi\ncorrelati al doppio turno di servizio (lavoratore di giorno e volontario di\nnotte).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"800\" height=\"601\" src=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-46017\" srcset=\"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4.jpg 800w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/immagine-4-768x577.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste situazioni possono incidere notevolmente sulla\nstanchezza dell\u2019autista. Durante il turno di notte poi il colpo di sonno \u00e8 sempre\ndietro l\u2019angolo. Bisogna ricordarsi che a bordo del veicolo di soccorso non si \u00e8\nquasi mai soli ma in primis la responsabilit\u00e0 dell\u2019eventuale incidente viene\nattribuita all\u2019autista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vogliamo ricordare che guidare un\u2019ambulanza non \u00e8 un gioco e\nche per condurla non basta solo girare la chiave ed una volta partiti azionare\nle sirene ma anche una costante preparazione e formazione del personale addetto.\n<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La figura dell\u2019Autista-Soccorritore pertanto non \u00e8 pi\u00f9\nrimandabile se vogliamo essere cittadini Europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In servizio 365 giorni all\u2019anno 24 ore su 24, di giorno e di notte, in qualsiasi condizione meteo, questo \u00e8 l\u2019autista dell\u2019ambulanza. 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