{"id":22010,"date":"2015-04-21T21:25:42","date_gmt":"2015-04-21T21:25:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/?p=22010"},"modified":"2015-04-21T21:25:42","modified_gmt":"2015-04-21T21:25:42","slug":"paramedico-in-scozia-lintervista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/paramedico-in-scozia-lintervista\/","title":{"rendered":"Paramedico in Scozia: l\u2019intervista"},"content":{"rendered":"<article id=\"post-8993\" class=\"post-8993 post type-post status-publish format-standard has-post-thumbnail category-curiosita tag-paramedico tag-scozia tag-soccorso\">\n<header>\n<h1 class=\"entry-title\">Paramedico in Scozia: l\u2019intervista<\/h1>\n<div class=\"entry-post-meta\">\n<div class=\"author-link\">Posted by <a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/author\/matteo-pancotti\/\" rel=\"author\">Matteo Pancotti<\/a><\/div>\n<div>Date: <time class=\"entry-date updated\" datetime=\"2015-04-20T14:56:01+00:00\">aprile 20, 2015<\/time><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"top-share-icons\"><\/div>\n<\/header>\n<div class=\"entry-content clearfix\">\n<figure class=\"post-thumbnail\"><img decoding=\"async\" class=\"post_layout_5_img disappear appear\" src=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/5891538821_eafbe174be_b-e1429538213634.jpg\" alt=\"Paramedico in Scozia: l\u2019intervista\" \/><\/figure>\n<div class=\"entry-content-data \"><\/div>\n<p>In questi giorni ho avuto modo di contattare Mario,\u00a0italiano, 45 anni e un passato impegno nel mondo del soccorso extraospedaliero in Italia; non ho potuto fare a meno di fargli qualche domanda in merito al suo attuale lavoro nel Regno Unito: Mario \u00e8 un paramedico.<\/p>\n<p><strong>1. Prima di tutto una breve presentazione: chi sei, quanti anni hai, da dove vieni e a cosa ti dedichi?<\/strong><br \/>\nIl mio nome \u00e8\u00a0Mario, ho 45 anni e vengo dalla Toscana in provincia di Lucca; ho lavorato come soccorritore per una Misericordia convenzionata con il 118 di Lucca, nel 2005 mi sono trasferito in Scozia dove ho iniziato quasi subito il corso per paramedico. Mi dedico soprattutto all\u2019emergenza extraospedaliera in ambulanza e in elicottero e recentemente ho iniziato la formazione per i soccorsi speciali.<\/p>\n<p><strong>2. Che tipo di formazione hai? Qual\u2019\u00e8 stato il tuo percorso italiano ed estero per poter lavorare come paramedico?<\/strong><br \/>\nHo una formazione universitaria iniziata nel 2006 presso la Glasgow Caledonian University con una laurea in <em>Paramedic Studies<\/em> con specializzazione in <em>Critical Care<\/em>. Il percorso Italiano come tutti sappiamo sono le famose 120 ore di corso regionale con zero possibilit\u00e0 di poter fare carriera come soccorritore, e le mansioni sono limitate. La laurea in <em>paramedic practice<\/em> dura 3 anni e la specializzazione altri 2 anni.<\/p>\n<div class=\"mom_images_grid mom_images_three_cols\">\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"disappear appear\" src=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images4-400x280.jpg\" alt=\"images4\" \/><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"disappear appear\" src=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images6-400x280.jpg\" alt=\"images6\" \/><\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"disappear appear\" src=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/wp-content\/uploads\/2015\/04\/images2-400x280.jpg\" alt=\"images2\" \/><\/a><\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<p><strong>3. Quali sono, secondo te, le grandi e piccole differenze tra i sistemi di emergenza extraospedaliera italiano e britannico? Hai incontrato difficolt\u00e0 di qualche tipo nel tuo inserimento?<\/strong><br \/>\nPer quanto riguarda le differenze: sono abissali. Nel Regno Unito in generale il sistema di emergenza extraospedaliero \u00e8 garantito da professionisti (paramedici) altamente qualificati che lavorano per il sistema sanitario nazionale (NHS); molti infermieri italiani sostengono che il paramedico anglosassone sia un tecnico dell\u2019emergenza, invece \u00e8 totalmente il contrario: il paramedico \u00e8 una figura sanitaria a tutti gli effetti che lavora in autonomia senza supervisione. Qui viene definito la figura tra medico e infermiere. Non esistono volontari nell\u2019emergenza extraospedaliera, anche se ultimamente nelle zone molto remote sono state introdotte figure come il <em>community first responder<\/em> che seguono\u00a0una formazione sotto lo\u00a0<em>Scottish Ambulance Service<\/em>.<br \/>\nA differenza dell\u2019Italia dove la formazione varia da regione a regione e alcune volte da provincia a provincia, nel Regno Unito la formazione \u00e8 omogenea, tanto \u00e8 vero che spesso i paramedici si spostano da nord a sud per coprire i turni in altre zone della nazione (<em>Bank Shifts<\/em>). Per quanto riguardo il mio inserimento s\u00ec, all\u2019inizio non \u00e8\u00a0stato semplice ma alla fine ne \u00e8\u00a0valsa la pena.<\/p>\n<p><strong>4. Parlando di sicurezza e tutele degli operatori, rilevi qualche differenza sostanziale?<\/strong><br \/>\nS\u00ec, ci sono molte differenze; in primis tutti abbiamo un contratto ben stipulato e abbiamo un grosso aiuto dai sindacati, ma sostanzialmente siamo trattati molto bene. Siamo ben visti sia dalla comunit\u00e0 sia\u00a0dai medici di PS e di reparto. Dobbiamo rigorosamente seguire i protocolli sulla sicurezza e prevenzione nell\u2019ambiente lavorativo e abbiamo una linea dedicata in caso di incidente, dove abbiamo sempre la precedenza in caso di infortuni, anche minimi.<\/p>\n<p><strong>5. Passando invece alle cose pratiche: che tipo di manovre, considerate qui in Italia esclusive di medico o comunque personale sanitario, puoi effettuare? Fino a dove \u201cpuoi spingerti\u201d, insomma, nel soccorso e nel trattamento?<\/strong><br \/>\nRiguardo alla cose pratiche: abbiamo come ho detto in precedenza piena autonomia e seguiamo linee guida; possiamo scegliere l\u2019ospedale di destinazione basandoci sulle problematiche mediche o traumatiche del paziente, possiamo amministrare una quantit\u00e0 enorme di farmaci, possiamo fare la fibrinolisi in caso IMA, drenaggi toracici, intubazioni OT, RSI (<em>Rapid Sequence Intubation<\/em>), la cricotiroidotomia d\u2019emergenza, usare vari tipi di supporti per le vie aeree (maschere laringee, Igel, ecc.) e possiamo\u00a0gestire i trasferimenti di pazienti intubati stabili da ospedale a ospedale.<br \/>\nPossiamo dichiarare i decessi sia medici sia\u00a0traumatici. Se abbiamo difficolt\u00e0 in alcuni soccorsi, come in caso di persone con arti a rischio amputazione, allora viene chiamato il medico di PS specializzato in medicina d\u2019urgenza a gestire l\u2019amputazione e il paziente fuori dall\u2019ospedale. Limiti? Non fare quello che non sei stato formato a fare, tipo infondere\u00a0sangue, o manovre esclusive del medico come\u00a0aprire un torace o un addome. Ma a dire la verit\u00e0 i limiti sono molto pochi.<\/p>\n<p><strong>6. Hai qualche consiglio che potrebbe essere utile a chi volesse seguire un percorso simile al tuo?<\/strong><br \/>\nConsiglio di\u00a0provare, di sapere bene l\u2019inglese. Il corso \u00e8 molto complicato e lungo ma alla fine merita e d\u00e0 soddisfazioni<\/p>\n<p><strong>7. Infine, c\u2019\u00e8 qualche argomento che non abbiamo toccato ma di cui ti piacerebbe parlarci?<\/strong><br \/>\nUltimamente ho preso parte a un gruppo di formazione che si occupa dei soccorsi speciali\u00a0e\u00a0corsi NBCRE\u00a0e\u00a0MTFR (<em>Medical Tactical Fire Arm Response<\/em>). Questo permette di seguire le squadre SWAT durante situazioni con ostaggi e in caso di attacchi terroristici. Poi un corso per <em>Silver Commander<\/em> cio\u00e8 colui che dirige le squadre di\u00a0ambulanze durante una maxiemergenza. Abbiamo mezzi esclusivamente\u00a0dedicati\u00a0per affrontare le emergenze chimiche e batteriologiche: sono camion come quelli dei VVF con tutto il necessario per la decontaminazione. Nel Regno Unito i VVF non hanno giurisdizione in ambienti dove ci sono pazienti feriti o contaminati. In pratica spengono solo incendi e aprono\u00a0le macchine. In caso di esplosioni mettono in sicurezza il perimetro ma non si occupano di feriti, infatti come paramedici abbiamo le tute anti-contaminazione e gli autorespiratori.<\/p>\n<p>Terminata la piccola intervista e lette le risposte, non posso che condividere le parole di Mario: \u201cle differenze sono abissali\u201d.<\/p>\n<div class=\"clearfix\"><\/div>\n<\/div>\n<\/article>\n<div class=\"clear\"><a href=\"http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/curiosita\/paramedico-in-scozia-lintervista\/\" target=\"_blank\">\u00a0http:\/\/www.emergency-live.com\/it\/curiosita\/paramedico-in-scozia-lintervista\/<\/a><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paramedico in Scozia: l\u2019intervista Posted by Matteo Pancotti Date: aprile 20, 2015 In questi giorni ho avuto modo di contattare Mario,\u00a0italiano, 45 anni e un passato impegno nel mondo del soccorso extraospedaliero in Italia; non ho potuto fare a meno di fargli qualche domanda in merito al suo attuale lavoro nel Regno Unito: Mario \u00e8<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":22011,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-22010","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-formazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=22010"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22012,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/22010\/revisions\/22012"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/22011"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=22010"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=22010"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.coesitalia.eu\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=22010"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}