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Indennità di malattie infettive per gli Autisti soccoritori

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Indennità di malattie infettive per gli Autisti soccoritori

TRENTINOTrento, 13 luglio 2021Egregio Direttore Generale FF dell’Apss C.a. Dott. Antonio FerroEgregioDirettore dell’Ospedale di Trento C.a. Dott. Mario Grattarola Egregio Direttore Dipartimento FF Risorse Umane Apss C.a. Dott. Luca GherardiniEgregioDirettore del Servizio Prevenzione e Protezione C.a. Ing. Giancarlo MurerGent.maDirigente Servizio Professioni Sanitarie C.a. Dott.ssa Cristina TovazziLORO SEDI INOLTRO TRAMITE PECOggetto: Indennità di malattie infettive per gli Autisti soccoritori La scrivente Organizzazione Sindacale su richiesta degli iscritti interviene persegnalare la mancata corresponsione dell’indennità di malattie infettive per il personaleOTAS di Trentino Emergenza.E bene ricordare come la professione dell’Operatore Tecnico Autista-Soccoritore sia moltomutata negli anni e di come nel tempo, per necessità o per esigenze, gli siano stateassegnate e implementate molte attività che sono molto distanti da quella che è la puraguida del mezzo.La formazione prevede la capacità di valutazione sullo stato di salute dell’utente, ovverola rilevazione dei parametri vitali, ed il riconoscimento dei segnali clinici, che oltreall’attivazione delle altre figure preposte, prevedono anche l’intervento immediato contecniche di primo soccorso.Funzione Pubblica Cgil del Trentino__________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________38122 TRENTO – VIA MUREDEI , 8 – CF 96052030226 – Tel. 0461 – 040911 – 040942 – FAX 0461 – 040941 e-mail: fp@cgil.tn.it – pec: fp@pec.cgil.tn.it– sito: http://www.fpcgiltrentino.com – fp cgil trentino facebook.comscarica la nostra App!

Ed è proprio sul mezzo MSB, composto da 2 soccorritori che rientrano a pieno le lorocompetenze, come la rilevazione dei parametri vitali, la misurazione della pressione, laglicemia, la Temperatura corporea, ed il respiro, garantendo una costante segnalazione econdivisione con la centrale.Il mezzo MSA è composto da un infermiere ed un OTAS i quali collaborano in equipe, equindi come parte attiva applicano diversi protocolli d’intervento sul paziente colpito damalore, in caso di trauma, arresto cardiaco, ecc..Molti OTAS sono formati per eseguire il monitoraggio dell’attività cardiaca e per alcunianche l’ECG a 12 rilevazioni.Per fronteggiare la pandemia sono stati adottati e condivisi specifici protocolli anti-covidper poter intervenire tempestivamente e in sicurezza, come ad esempio, in caso di arrestocardiaco ma anche in tutte quelle manovre ad alto rischio di contagio.Per molti utenti e le loro famiglie isolate a domicilio sono state l’unico legame con ilterritorio e il servizio sanitario offrendo un servizio essenziale di continuità alle cure.Ritiene pertanto, che sia necessario rivalutare un riconoscimento economico ancheper gli OTAS per il lavoro svolto durante tutta la pandemia in maniera encomiabile da tuttiquesti professionisti, evitando cosi di creare disarmonia tra le figure professionali, conl’obbiettivo di rafforzare il lavoro di squadra e lo spirito collaborativo che in questi anni hasempre contraddistinto l’operato di questi professionisti di Trentino Emergenza.In attesa di riscontro porge cordiali saluti. per Fp Cgil del Trentino


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